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opinioni su letteratura, cinema, attualità e non solo
10 febbraio 2014
Off line marketing: still useful? - I
I could argue for hours and quote opinion leaders much more influential than me. But the truth is: as much as possible, I prefer grounding my assertions upon my experience, so my answer will be: not very much.

What is about, nowadays, an  off line marketing  strategy, for a tourist company?
Well, basically what you can do is:
1) fairs
2) brochures & depliants
3) advertising on mass media (press, radio, tv)
4) leafleting and advertising posters
5) coupons
6) instituzional events.

Suppose you manage a holiday farm where you provide lodging, restoration, campers & tends indoor area, riding school and horse riding in the countryside.
Can you make all the actions here listed?
Sure you can! The problem is all of them have a certain financial cost, whereas the return is not as much certain.
Let us analize those actions into details, by starting from point # 1 and going on, by the next days, with points from #2 to #6.

1) fairs. They can be local fairs (e.g. an agricultural village fair), national fairs (usually, thematic, therefore tourist fairs like BIT in Milano, which takes place in February) or international fairs. 
But bigger fairs are quite expensive, involve a high mental and physical engagement, as much as a long-term previous planning. 
Is it worth while? 
In my opinion, not much, but to the extent of attending them to get in touch with business operators, e.g. foreign tour operators who come to Italy once or twice a year to take part into them. But, if it so, you can enter by paying an ordinay ticket and waste a stand's money, just visiting other contractors during business meetings (serious fairs do have business meetings).

(...)
3 febbraio 2014
Strumenti di marketing turistico 2: (SEGUE) la posta elettronica II
Il 29 gennaio abbiamo parlato di come (non) farsi trovare per mezzo di indirizzi e-mail obsoleti, malfunzionanti etc.
Facciamo un passo avanti e chiediamoci: a quale provider appoggiarsi? Nel mare magnum delle possibilità, questo interrogativo si ramifica a sua volta in altri 3:
a) quale dominio
b) quale estensione
c) quale provider vero e proprio.

IL DOMINIO
Se avete, o progettate di avere entro breve tempo, un sito web, o perlomeno un blog aziendale, per la vostra azienda turistica, la cosa migliore è che il vostro indirizzo pubblico, quello che reclamizzerete ovunque, si appoggi al sito o blog medesimo con un bell'info iniziale che si fa percepire immediatamente e in tutto il mondo come l'indirizzo giusto cui rivolgersi per ricevere informazioni su quella struttura turistica (es. www.ilborgomarziano.xx  >  info@ilborgomarziano.xx).
Se non avete, e siete ragionevolmente sicuri di non avere la possibilità di farci un sito o blog (perché non avrete il tempo di gestirlo, ad esempio: meglio non averlo che lasciarlo languire senza aggiornamenti per mesi o anni), allora inventatevi un dominio che ricalchi più fedelmente possibile la denominazione ufficiale della vostra struttura.
Attenzione: non ho detto il vostro nome e cognome, ma quello della struttura: perché è quello il marchio, il brand nel gergo del marketing turistico, che dovete promuovere. 
Se coincidono, tutto ok, ma anche in questo caso, create comunque un indirizzo ufficiale distinto da quello personale: eviterete che le e-mail degli amici finiscano nel calderone di quelle professionali e che l'Agenzia delle Entrate vi scriva a quello personale rovinandovi le ferie.
Dominii da evitare: lunghi elenchi alfanumerici che facciano venire mal di testa. Termini goliardici o volgari, a meno che non facciano parte della vostra mission aziendale. Le  abbreviazioni in burocratese o da nerd che nessuno capirà tranne voi. Le sigle commerciali come "srl" o "spa" (quest'ultima, per inciso, va bene solo se gestite un centro termale, essendo internazionalmente abbreviazione di salus per aquam e sinonimo di centro termale, appunto). I titoli alla Lina Wermuller, per carità di Dio. 
Siate brevi ed efficaci.

L'ESTENSIONE
E' quella roba che si trova dopo l'ultimo punto. Può essere it per l'Italia o simile per altri Stati, oppure com, o biz (abbreviazione di business), o eu o altro ancora.
Per un'azienda privata il com suona sempre bene, ma se volete rendere immediatamente riconoscibile la vostra nazionalità il suffisso nazionale è migliore, e in ambito turistico l'origine conta. Se poi farete versioni in altre lingue, sceglierete le relative estensioni (di solito .com per la versione inglese etc.).

IL PROVIDER
Gli amici più scafati a livello informatico mi dicono che Gmail è il provider migliore rispetto ai concorrenti più usati in Italia, tipo Hotmail, Virgilio, Libero etc. Ha più funzionalità, più memoria, si integra meglio con altre piattaforme e ha perfino dei test per quando ti colleghi il venerdì sera ubriaco e rischi di fare una dichiarazione d'amore al capoufficio.
Altre alternative possono essere quelle legate al vostro provider telefonico, come 3, Tim, Vodafone, ma sinceramente ne sceglierei uno più professionale, come appunto Gmail.
Ovviamente vi tocca sceglierne uno se non avete un sito vostro cui appoggiare l'indirizzo, v. "dominio".

Cosa ne pensate? Avete altre idee al riguardo? Commentate pure e dite la vostra. 
E soprattutto, anche quando fate una cosa in apparenza banale come scegliere un indirizzo di posta elettronica, ricordate sempre: that's all marketing!
30 gennaio 2014
Destination marketing No. 2 tools: E-mails
This account has been disabled or discontinued.
Host or domain name not found. 
User unknown. Host liberomx2.libero.it[212.52.84.92] said: 550#5.1.0 Address rejected.
Host mxmi.virgilio.it[212.48.20.23] said: 550 RCPT> SMTP delivery not allowed.
Recipient address rejected: User unknown in virtual mailbox table.
Sorry, no mailbox here by that name.
Recipient address rejected: User unknown in relay recipient table.
Recipient does not exist (in reply to RCPT TO command).
Host or domain name not found. Name service error.
Just a little choice from messages I get at my  E-mail address in these days, after sending a recall to touris operators who last year did not send us their tourist quantity data.
How many times did it happen to you, too? Frustrating, isn't it?
Well, guess how frustrating must it be for a poor customer (please remember: a maybe-customer) who is just seeking for a place to sleep or eat and is answered by a machine about that E-mail address not existing or something like that.

Yet, this happens everyday. 
Sometimes an antispam or antivirus is to blame (they will so many escorts, viagras &e cialis let through, but not a real innocent message).
Sometimes, anyway, the blame is on the businessman who has changed his server or provider, has stopped his activity, has got an E-mail box filled with spam uncleaned from months or years, and so on.

Well, if you want to go on like that, please do. But then don't be amazed if nobody writes to you looking for your servicesi.

In the next we will discuss about which kind of E-mail address use and not use. And remember: that's all marketing!
27 gennaio 2014
Destination marketing No. 1 tools: the phone (part IV)
(...)

Today we end our tour among telephone options.

The same choice suggested to hotels (one or more fixed lines) is the best for a travel agency and a tourist services agency, e.g. a navigation company. It takes a fixed number, but you'd better always be available, so it takes a mobile phone, too.

I will end talking about the fax. Is it still necessary, or it's useless? In my opinion, it is still useful to have it, by now.
Why? It's been 2 years, whoever is registered into the Chamber of Commerce's Commercial Register, must have a PEC (that is, a certified E-mail address) that he shall use to get the certainty of sending or receiving an E-message: the same certainty of a  registered mail.
However, sometimes internet connection don't work, there could be net problems, provider problems, server problems, or there could be somebody who doesn't have a p.c. in need of sending you an
important document. Or maybe it could be you who urgently need to send someone a document (e.g. Tax Office) and have not the time and possibility to scan it ans E-amil it. In all of these situations, a fax will save you.
It just takes a convertible telephone number, and here you are!

In the next post we will talk about other tools. And don't forget: that's all marketing!

POLITICA
5 dicembre 2011
"Si poteva fare di più"

La manovra del governo Monti, invece, non piace molto alla Chiesa:  era «necessaria» ma «poteva essere più equa, si è fatto ancora poco. Si sono fatti passi ma potevano essere ancora più equanimi», «si poteva fare di più sui redditi alti». Lo afferma monsignor Giancarlo Bregantini, reponsabile della Commissione Cei per i Problemi sociali e il Lavoro. (www.unita.it/italia/monti-alle-camere-cei-manovra-non-molto-equa-1.359528).

Come ha ragione la CEI! Bisognerebbe che l'Imu la pagassero anche gli immobili di proprietà della Chiesa. Allora sì che ci sarebbe quella soglia minima di decenza ed equità.

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La democrazia è fatta per gli anglosassoni: noi latini andiamo dietro a chi urla più forte (Antonio Tabucchi, Sostiene Pereira)

E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia (Blade Runner)

Il bello di essere al governo è che se una cosa non ti piace, puoi  renderla illegale (I love Radio Rock)

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